Italiani popolo digitale, per fiducia siamo davanti a USA e Regno Unito!

In Italia ci fidiamo più dei motori di ricerca che della “tele” e questa non è una grande novità, ma secondo l’ultimo rapporto Edelman leggilo qui, ci fidiamo di Google anche ben più che dei social e degli articoli specialistici.

Il rapporto fotografa una tendenza diffusa, per cui l’Italia diventa il secondo paese in Europa, solo dopo l’Olanda per la fiducia nell’online, il così detto Trust Index, a fronte di una digitalizzazione, invece, molto carente, come vi avevo già raccontato in un altro mio articolo 😦

Per quanto riguarda la fiducia online siamo davanti a paesi come Francia, Regno Unito, i decantati paesi nordici..

Quello che mi preoccupa, però, è che questi dati non sono in realtà affatto in contraddizione con la scarsa digitalizzazione del paese, in quanto se si vanno a vedere i dati citati da Edelman  si nota una grandissima differenza, di quasi 11 punti tra un “elite digitale” caratterizzata non solo da maggiore reddito, ma soprattutto da titolo di studio e dal sentirsi parte attiva della vita economica e sociale del paese  e “mass population”.

Si tratta dei “famosi” divoratori di notizie digitali, per lavoro, tempo libero, per l’acquisto di notizie online. Una fiducia che poi, in un circolo virtuoso, ha anche ripercussioni sulla vita concreta: maggiore accesso a tecnologia, a prodotti culturali anche free online, possibilità di viaggiare di più, sempre ottenendo le risorse online, di trovare voli più convenienti.. Tutte azioni che acuiscono il divario e hanno ripercussioni concrete nel futuro.

Tuttavia anche qui arrivano dati soddisfacenti, se confrontati con quelli di paesi come USA e Regno Unito dove il gap è di 19 punti il nostro divario non è troppo preoccupante, ma comunque tutto da colmare, come raccontava anche Rosa Giuffre, sul suo bel blog futurosemplice specie in ottica futuro.

Se per quanto riguarda l’educazione, ritengo che le istituzioni siano dolorosamente colpevoli di questo GAP,  solo oggi – nel 2016!!!- le scuole usano attivamente il registro elettronico e le attività digitali a scuola  spesso sono ancora molto limitate – molto può essere fatto da aziende e imprenditori.

Si preferisce ancora investire su “mattone” e altro che in digitalizzazione, ma le aziende che lo fanno sono premiaea.

L’Italia, conferma Edelman, è al primo posto in Europa per quanto riguarda la fiducia nelle aziende che investono nel digitale e sono presenti online!

photo credit: berlusconi jokervia photopin license Creative Commons

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