FB e “internet delle cose” ma di cosa si tratta?

Di recente ho letto questo bellissimo articolo dell’ottimo Rudy Bandiera  sul famoso “Internet delle cose” e su Facebook . In particolare di come FB sia riuscito a sfruttare pienamente “internet of things” e a chiuderci in qualche modo in un “recinto”.

Dato che l’argomento è davvero interessante per tutte le persone che si occupano di web marketing o meglio, in generale, di business online e che, anche senza un e-store, cercano la visibilità della loro azienda e dei loro servizi sulla rete, in questo post faccio un breve riassunto dell’articolo e cerco di esprimere un mio parere!

Google, secondo, Rudy Bandiera – e non solo lui!- ha cambiato il nostro mondo. Tra i servizi che offre e che non tutti conoscono, la sponsorizzazione di satelliti  geostazionari, come GeoEye 1 che gira sopra alle nostre teste a 680 Km di altezza. A che servono? Bhe a mappare terra, chi non usa maps di Google?  Ma anche cielo, oceani, Marte e Luna. Tutti noi cerchiamo qualcosa quotidianamente su Google, che, quindi, è per eccellenza leader e innovatore.

Tuttavia è difficile pensare che Google sappia tante cose di noi, come la sa FB, che ha comprato anche Instagram e Whatsapp, oltre ad aver lanciato messanger come chat istantanea.

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Un domani, quando si sarà sviluppato internet delle cose, ovvero oggetti e sensori che comunicano tra di loro, FB avrà un ruolo fondamentale, dal momento che possiede questa grande mole di dati! In particolare negli ultimi tempi ha comprato anche la piattaforma Atlas che di occupa di soluzioni di marketing e di pubblicità anche fuori da FB con i dati raccolti sul social stesso. In poche parole: tu vai su FB, ti profilo e poi ti propongo pubblicità in base ai tuoi gusti profilati su FB, anche fuori da Fb.

Cosa significa tutto questo? Scenari apocalittici?? Non credo, ma sicuramente indica che è necessario essere su FB in modo mooolto consapevole, molto di più di come si sono usati i mezzi di comunicazione presenti e conosciuti fino a oggi.

E per le imprese è importante esserci e in modo ancora più consapevole, magari con l’aiuto di un consulente qualificato.

photo credit: Tell me this isn’t the coolest fucking thing ever via  photopin license Creative Commons

Per info e condivisioni vi aspetto nei commenti sotto, oppure potete scrivermi a: piacentinivalentina29@gmail.com

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